Più sicurezza e più qualità di vita

SÌ all’introduzione di nuove zone 30 e 20 km/h nei quartieri di Lugano

Il 28 settembre prossimo la popolazione luganese è chiamata a votare sulla decisione del Consiglio comunale del 10 febbraio 2025 di stanziare un credito di 1'390'000 franchi per aggiornare zone 30 e introdurne di nuove o con velocità limitata a 20 km/h, ma con interventi limitati, come proposto dal Municipio. Contro la suddetta decisione era stato lanciato un referendum.

Il provvedimento prevede unicamente il completamento delle zone 30 e 20 già esistenti in 33 comparti della città, con l’aggiunta di 38 km in strade comunali di quartiere. Non si tratta quindi di un’estensione generalizzata del limite di 30 km/h: la gerarchia stradale è rispettata e le strade di scorrimento del traffico non sono toccate dall’introduzione delle zone a velocità limitata. Ciononostante, Lega e UDC hanno lanciato il referendum «FERMI TUTTI».

L’intento di Municipio e Consiglio comunale, condiviso da Pro Velo Ticino, è di rendere le strade nei quartieri, ossia nelle zone abitative, più sicure per tutti, in particolare per gli utenti più fragili della strada, quali pedoni e ciclisti, tra cui bambini e anziani. La velocità ridotta infatti aumenta la capacità di reazione diminuendo le probabilità di incidenti e la gravità delle conseguenze in caso di collisione con pedoni e ciclisti. Inoltre per questi ultimi si attenua la percezione di pericolo in caso di sorpasso da parte di un’automobile, soprattutto su strade strette. Ma le zone 30 e 20 nei quartieri hanno effetti benefici anche sulla salute di tutti coloro che ci vivono, perché a queste velocità si riduce notevolmente l’inquinamento e i rumori, soprattutto notturni, con un aumento in generale della qualità di vita. Va inoltre detto che la riduzione della velocità nelle città non aumenta i tempi di percorrenza, visto che anche senza questi limiti imposti, la velocità media, condizionata da semafori, pedonali, code ed altri ostacoli, non supera quasi mai i 30 km/h.

Il progetto in votazione è il frutto di un compromesso che ha ridotto l’impatto finanziario ritenuto da alcuni troppo elevato. Dai 2,7 milioni iniziali si è passati a 1'390'000 franchi, con la rinuncia alla sostituzione dei totem segnaletici nelle zone già esistenti. Sarà finanziata la manutenzione, l’aggiornamento delle zone esistenti e la realizzazione di quelle nuove. 

L’aggiornamento e l’estensione delle zone 30 e 20 km/h riguarda soprattutto i quartieri di Breganzona, Cassarate, Davesco-Soragno, Pregassona, Barbengo e Carona.

Per le ragioni summenzionate Pro Velo Ticino invita a sostenere la decisione del Consiglio comunale e del Municipio di Lugano e a votare SÌ.