Primo bilancio sulla legge sulle vie ciclabili: i Cantoni hanno lavorato, ora si tratta di concretizzare

Comunicato stampa di Pro Velo Svizzera

PRO VELO Svizzera ha pubblicato il comunicato stampa ufficiale relativo al primo bilancio sull’attuazione della Legge sulle vie ciclabili (LVC), entrata in vigore nel 2023. Eccolo la traduzione in italiano (si trova anche qui):

Berna, 7 luglio 2025 - La legge sulle vie ciclabili (LVC), nata su iniziativa di Pro Velo (PV), ha messo in moto una dinamica positiva nei Cantoni. Lo dimostra il rapporto intermedio pubblicato oggi da PV, basato sui dati dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) resi pubblici lo stesso giorno. «La legge sulle vie ciclabili, alla cui origine vi è PV, ha compiuto un passo importante, e questa è un’ottima notizia», si rallegra Delphine Klopfenstein Broggini, presidente dell’associazione. «In seguito occorrerà passare all’azione senza indugio e realizzare infrastrutture ciclabili sicure, accessibili a tutte e a tutti, dagli 8 agli 80 anni. Per questo la Confederazione deve intensificare il suo sostegno ai Cantoni nella messa in atto della LVC».

Nel 2018 tutti i Cantoni e il 74 per cento della popolazione hanno approvato in votazione il controprogetto all’iniziativa per la bici lanciata da Pro Velo. Su questa base è stata elaborata la legge sulle vie ciclabili (LVC), in vigore dal 1° gennaio 2023. Quest’ultima obbliga i Cantoni a pianificare entro il 2027 reti ciclabili attrattive e sicure e, al più tardi entro il 2042, a provvedere alla loro realizzazione. Sulla base delle informazioni raccolte dall’USTRA presso i Cantoni, PV ha steso un rapporto in cui trae un bilancio intermedio sulla pianificazione in corso. Da esso risulta che la maggior parte dei Cantoni affronta questo mandato seriamente e lavora attivamente alla messa in atto della nuova legge federale.

In particolare, circa il 90 per cento dei Cantoni indica che pianificherà le rispettive reti ciclabili per gli spostamenti quotidiani entro il termine del 2027. Una maggioranza sta inoltre armonizzando le proprie normative ai nuovi compiti imposti dalla legge federale. Con una sola eccezione, tutti i Cantoni hanno designato i propri servizi competenti per le vie ciclabili e la maggior parte di essi ne hanno anche stabilito i compiti. PV si aspetta che i Cantoni in ritardo recuperino velocemente il tempo perso e rispettino il termine imposto.

Fa piacere constatare che la maggior parte dei Cantoni si attiene alla tabella di marcia, ma la pianificazione da sola non significa ancora ciclovie sicure. La legge obbliga i Cantoni anche a realizzare le reti pianificate entro il 2042. «Non basta pianificare, i Cantoni dovranno mostrare rapidamente come intendono finanziare e sviluppare al più presto le infrastrutture ciclabili previste, seguendo standard di qualità elevati», dichiara Delphine Klopfenstein Broggini, aggiungendo che «anche per la realizzazione delle reti dovranno essere rispettati i termini legali e che nel frattempo sono necessarie misure urgenti per eliminare i punti pericolosi».

PRO VELO Svizzera è coinvolta attivamente nei processi cantonali tramite le sue sezioni regionali.

La Confederazione deve altresì rafforzare il suo impegno e in tal senso «Pro Velo le chiede di sostenere maggiormente i Cantoni, ad esempio con aiuti finanziari, definendo standard di qualità armonizzati o introducendo anche miglioramenti normativi a livello federale, come l’introduzione di una segnaletica per le ciclo-strade», conclude la consigliera nazionale ginevrina.

(Per approfondimento: link al rapporto)

Comunicato stampa in francese

Comunicato stampa in tedesco