Bike sharing: la domanda di mobilità condivisa aumenta

Nel 2021 i noleggi totali di biciclette condivise sulla rete del Locarnese e della Vallemaggia sono stati 77.446, con una leggera flessione del 4 per cento a causa della pandemia che ha imposto il telelavoro per diversi mesi, riducendo di conseguenza il numero di spostamenti quotidiani, e le forti precipitazioni dei mesi estivi. Il risultato è da considerare molto positivo, anche perché sono aumentati gli abbonamenti che hanno raggiunto quota 3.328.

Il successo è da attribuire anche all’estensione della rete del locarnese e al collegamento con quella del bellinzonese, che globalmente si compone di 138 postazioni, in cui sono distribuite 646 biciclette, suddivise in 418 elettriche e 228 meccaniche.

La bicicletta condivisa, in particolare l’e-bike, permette a di chi ogni giorno si sposta per raggiungere il luogo di lavoro e di studio di ottimizzare la modalità di trasporto sfruttando anche i mezzi pubblici diventati più performanti (ferrovia più veloce e bus con maggiore frequenza) e di raggiungere in breve tempo e comodamente i centri lavorativi e formativi, evitando le code sulle strade e i problemi di posteggio nei centri.

Il fatto che il bikesharing del bellinzonese e del locarnese si avvalgano dello stesso sistema (Velospot) ha permesso l’estensione della rete in tutto il Sopraceneri. Ricordiamo infatti che anche nelle Tre Valli, il cui bikesharing è appena stato riaperto con alcune novità, vi è compatibilità tra i sistemi.

Diverso è invece il discorso per il Sottoceneri, e in particolare per il luganese (meta di molti pendolari ciclisti), il cui bike sharing si avvale del sistema PubliBike. Pro Velo Ticino ha più volte chiesto di rendere compatibili i due sistemi perché possa essere finalmente completata la rete della cosiddetta “Città Ticino”.

(v. anche comunicato stampa della Città di Locarno)