Risultati del sondaggio sul traffico parassitario

PRO VELO Ticino (PVT) invita gli automobilisti a non circolare sulle strade secondarie o di quartiere per evitare le colonne sulle arterie di transito intasate (traffico parassitario) e chiede ai Comuni di prevedere soluzioni per aumentare la sicurezza sulla propria rete stradale.

Con la fine delle vacanze estive e l’inizio delle scuole, riemerge il problema del traffico parassitario, ossia dell’invasione di veicoli a motore nelle strade secondarie e di quartiere, per evitare le colonne sulle arterie di transito principali nelle ore di punta. Il fenomeno crea non pochi problemi di sicurezza a pedoni e ciclisti, oltre ad incrementare il grado di inquinamento e i rumori molesti.

PVT, preoccupata dal problema, ha effettuato un sondaggio sul traffico parassitario nel Cantone e dai riscontri ottenuti emerge una situazione che sembra aggravarsi. Sono ormai molte le strade, fino a qualche anno fa considerate di quartiere o a traffico limitato, percorse ora, soprattutto nelle ore di punta, da automobilisti che non hanno legami abitativi e lavorativi con la zona.

Molti Comuni confrontati con questo fenomeno hanno scelto di introdurre le “zone 30″ ottenendo un’indubbia riduzione dei pericoli in queste strade secondarie. Tuttavia, tale provvedimento non ha avuto un vero effetto deterrente sul traffico parassitario. Per molti automobilisti circolare a 30 km/h è spesso più attraente che rimanere imbottigliati nel traffico. A loro è rivolto l’invito di PVT a non abbandonare gli assi di grande traffico scegliendo scorciatoie o vie secondarie poco trafficate. Queste infatti non sono attrezzate per accogliere un traffico intenso: spesso sono troppo strette per una circolazione a due sensi e sprovviste di marciapiedi e passaggi pedonali, e inoltre sono frequentate da bambini in trottinette, ciclisti e pedoni. Il transito di veicoli a motore mette altresì in pericolo gli scolari che utilizzano la bicicletta o si spostano a piede sul percorso casa-scuola. Ciò vanifica in parte gli sforzi intrapresi negli ultimi anni da diversi Comuni con l’introduzione di programmi bike2school o dei pedibus/bicibus.

Le segnalazioni raccolte con il sondaggio PVT provengono da tutto il cantone, ma la situazione si presenta più critica in prossimità degli agglomerati.

Di fronte a questo fenomeno, che come detto tende a peggiorare, PVT propone soluzioni piuttosto efficaci, come la chiusura al traffico per i non domiciliati nelle ore di punta (ossia in fasce orarie limitate), peraltro già sperimentate con successo in alcuni Comuni. Questa misura dovrebbe poter essere adottata anche nelle “zone 30″.

Accompagnata da maggiori interventi infrastrutturali a favore dei ciclisti, tale misura contribuirebbe senz’altro a rendere più sicuri gli spostamenti in bicicletta e a ridurre gli incidenti che coinvolgono i ciclisti (in aumento secondo gli ultimi dati a livello nazionale forniti dall’USTRA). Più in generale, PVT è favorevole all’innalzamento dei prezzi dei posteggi a pagamento nelle zone urbane, così come la
realizzazione di park&ride e park&bikesharing all’esterno delle città, per scoraggiare l’accesso degli automobilisti nei centri urbani e promuovere l’utilizzazione di mezzi pubblici e della bicicletta.

Per maggiori informazioni:
Claudio Sabbadini, presidente PRO VELO Ticino
Fabiano Piazza, segretario PRO VELO Ticino

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